Lavoro in ospedale da inizio mese, reparto Covid. Non mi sono ancora abituata a niente, ma ho imparato le procedure: bombola al letto, sorveglianza che sgombera il corridoio, collega dietro con il disinfettante. Io e un’altra infermiera spingiamo, la paziente sta ferma e respira.
Partiamo.
Corridoio lungo. La guardia cammina avanti, controlla, fa segno di procedere.
Spunta lei da una porta laterale. Mascherina sul mento, borsa sotto il braccio.
La guardia alza una mano.
“Signora, si fermi. Stanno trasportando una paziente infetta, aspetti trenta secondi.”
“Ma io devo uscire.”
“Trenta secondi, signora.”
“Non posso aspettare loro.”
Io non dico niente. Ho una paziente davanti con la bombola dell’ossigeno e non è il momento.
La guardia ci riprova.
“Trenta secondi. Solo trenta.”
“Ho detto che non posso aspettare.”
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