Lavoro in un bar pasticceria.
Abbiamo il bancone davanti e una sala con i tavolini sul retro.
Un giorno finisco di lavare il pavimento e, come sempre accade quando hai appena passato lo straccio, entra qualcuno.
In questo caso una signora con due figli di circa dieci o undici anni.
Lei si avvicina al bancone e mi dice che deve fare un ordine.
Nel frattempo i due bambini iniziano immediatamente a correre da una parte all’altra del locale, urlando e rincorrendosi come se fossero in un parco giochi.
Così la avviso:
“Guardi signora, il pavimento è bagnato, i bambini potrebbero cadere.”
Lei si gira verso i figli e, con una voce appena percettibile, dice:
“Fate i bravi.”
Fine del richiamo.
I due continuano a correre.
Io provo di nuovo.
“Signora, davvero, il pavimento è bagnato.”
Lei annuisce senza nemmeno voltarsi e continua a parlarmi dell’ordine che deve fare.
A quel punto ho capito che ormai il destino avrebbe fatto il suo corso.
E infatti, dopo pochi secondi, succede.
Uno scivola.
L’altro pure.
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