Nel mio negozio la clientela è mediamente: mamma con pargoli al seguito, capita anche la famigliola, raramente padre da solo con bimbo.

Sembrava una famigliola tranquilla, mamma sulla quarantina, ma con l’aria stanca, bimba di 6 anni elettrica, ma tutto sommato tranquilla.

La mamma prova a cercare da sola, ma poi si affida ai miei consigli, trovo una scarpina, taglia giusta, 10 minuti e abbiamo fatto.

Ma la mamma con l’aria stanca mi dice di attendere, il papà sta cercando parcheggio e vuole partecipare.

Lo attendiamo…

Entra dopo 15 minuti sbraitando, la mamma gli mostra la scarpina e lui, prima la guarda male, poi si mette a fare il sapientone, comincia a cercare lui, ma neanche sa la taglia, la mamma indietreggia, la pargola piange che voleva la scarpina da me scelta, il padre continua a cercare e sbraita.

Io capisco il soggetto e provo ad ammorbidirlo, ma lui invece s’incaponisce, urla un paio di cose alla pargola piangente e comincia con gli insulti alla moglie.

La mammina, non aveva l’aria stanca, ma sottomessa, a questo mezz’uomo sulla cinquantina.

Capisco come può essere la loro storia, cerco di mettere pace e provo a convincerlo, che la prima scarpina va bene.

Niente, continua, quasi snobandomi, a caricare sulla moglie, fino a dirle:

“Mo sii nun fai come ti dico io te meno”