Prenotazioni telefoniche per visitare un luogo culturale della città dove si entra solo con visita guidata (non si può scorrazzare liberamente da soli).

Telefono che squilla.

“Buongiorno, vorrei prenotare la visita delle 16:00.”

“Mi dispiace signora, quel turno è già pieno.”

“Ma siamo solo in 3!”

“Guardi, mi dispiace, ma per questioni di sicurezza non si può sforare il numero massimo; inoltre, il gestionale per le prenotazioni non permette di superare il limite, quindi anche volendo non mi accetterebbe la sua.”

“Ma io devo andarci!”

(Premessa: è da un anno che il sito è aperto tutti i weekend, con calendario online, prenotazioni, avvisi, cartelli, piccioni viaggiatori e probabilmente pure segnali di fumo.)

“Signora, se vuole c’è posto alle 15:00.”

“No! Alle 16!”

“Signora mi dispiace, non c’è posto. Se vuole, prenotiamo con calma per un altro turno o un altro giorno e verifichiamo la disponibilità.”

“Senta, lei mi prenoti lo stesso per le 16. Insomma, chissà che a qualcuno che ha prenotato VENGA IL CAGOTTO e non si presenti!”

Resto qualche secondo in silenzio cercando di elaborare il concetto.