Nel supermercato dove lavoro ci sono clienti capaci di sfinirti e altri che, senza nemmeno provarci, finiscono per regalarti un ricordo che ti porti dietro per anni. La signora Bianca apparteneva decisamente alla seconda categoria.

Veniva spesso insieme al marito. Aveva circa settant’anni e conviveva con l’Alzheimer da quasi dieci, ma conservava una spontaneità e un’allegria che la rendevano amatissima da tutti noi.

Un giorno arrivarono alla mia cassa mentre, proprio lì accanto, stavamo sistemando un espositore pieno di ciabatte. Bianca ne prese un paio, le osservò attentamente e poi si rivolse a me.

“Signorina bella, quanto costano queste ciabatte?”

“Dieci euro, signora Bianca.”

Mi guardò perplessa. Solo in quel momento mi resi conto che, per lei, quella cifra probabilmente non significava molto. Prima che potessi aggiungere altro, intervenne suo marito con la naturalezza di chi ormai sapeva tradurle il mondo nella lingua che ricordava meglio.

“Bianca, costano ventimila lire.”