È domenica pomeriggio e sto lavorando in un negozio monomarca di pelletteria e accessori quando squilla il telefono.
“Negozio XX, buongiorno, sono YY.”
“Buongiorno, avrei bisogno di un’informazione.”
“Prego, signora.”
“Lì in centro c’è un negozio Zalando?”
Per un attimo penso che si sia confusa con un’attività dal nome simile.
“No, signora. Zalando è un negozio online, quindi un sito internet. Cercava per caso un prodotto del nostro marchio?”
“No, devo comprare un giaccone per mia mamma. L’ho visto su internet. Posso chiederle come si compra su Zalando?”
A quel punto divento ufficialmente assistenza clienti di un’azienda con cui non abbiamo nulla a che fare.
“Deve entrare nel sito di Zalando, scegliere il giaccone, selezionare la taglia e inserire i suoi dati per la spedizione. Poi effettua il pagamento e il pacco le arriva a casa.”
“Come su Amazun?”
“Sì, il funzionamento è simile ad Amazon, ma deve usare il sito di Zalando.”
Seguono alcuni secondi di silenzio, durante i quali la signora cerca probabilmente di rimettere in ordine i vari pezzi di internet.
“Quindi non devo cercare ‘Zalando’ dentro Amazun?”
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