Tutte le domande assurde, le scenette più improbabili e i racconti folli che succedono tra le mura di un negozio… ai danni dei poveri commessi PERPLESSI!

Categoria Bar

Turno 05:40 – 13:10, stazione centrale, bar

Cose successe oggi (che dovevo scrivere da qualche parte, sennò mi si incarta il cervello) – 05:40: accendo la macchina del caffè. Parte la macchina. Non io. – 05:55: cliente chiede cappuccino “senza latte ma cremoso”. – 06:12: pendolare mi… Continua a leggere →

Monologo

Sai cosa impari al bar? Non a fare il caffè, quello lo impari in una settimana. No, impari la gente. Tutta. In ordine sparso, come i cucchiaini nel cassetto. Quello che viene ogni giorno alle 7:04, si siede, guarda fuori… Continua a leggere →

Un cappuccino tiepido come la mia pazienza

Ore 7:18.Quell’ora sospesa in cui il bar non è ancora giorno ma non è più notte, e tutti fingiamo di essere persone funzionali. Giro il caffè alla signora della tombola — che gioca anche quando non gioca — faccio un… Continua a leggere →

Un cappuccino che non sa di latte

Ore 8:04. Il bar è un santuario di zombie caffeinizzati. Gente che non parla, comunica solo con grugniti e carte di credito. Io sono lì, con lo sguardo fisso nel vuoto e il cuore che batte solo grazie alla macchina… Continua a leggere →

Il succo di pesca che cambiò tutto (tranne la pazienza del barista)

[Ore 14:58 – fine turno. Banco quasi pulito, solo qualche goccia appiccicosa di succo secco e una cannuccia orfana. Il neon sopra il bancone sfarfalla come se anche lui fosse stanco. Dialogo tra due colleghi: Marika e Dario.] Marika: Oh… Continua a leggere →

Clienti Zen

Ci sono giorni in cui il bar è un posto tranquillo. Gente che entra, prende il caffè, paga e via. Una catena di montaggio umana, efficiente, prevedibile. Poi ci sono giorni in cui arriva quello. E capisci subito che non… Continua a leggere →

Sbrigati che perdo il volo

— Buongiorno e benvenuto! Cosa le posso dare? Lo dico col tono automatico ma ancora educato, quello che a inizio turno cerchi di conservare come una specie protetta. — Tre caffè, due brioches, un bitter e due pacchetti di Camel…. Continua a leggere →

Il cornetto vuoto

Lavoro al banco in un bar di aeroporto.Già questo dovrebbe bastare come avvertimento.È una dimensione parallela, una terra di mezzo dove il fuso orario è mentale, la pazienza evapora e l’educazione viene imbarcata nel bagaglio da stiva… che poi non… Continua a leggere →

Il bar della piazza

Bar della piazza.Quello storico. Quello dove tutti passano, sempre.Quello dove, se manchi un giorno, qualcuno chiede se stai bene o se “hai cambiato gestione”. C’è il solito gruppo di ragazzini.Gli stessi.Ogni santo giorno.Mattina, pomeriggio e, con la bella stagione, anche… Continua a leggere →

Location: bar pasticceria.

Acqua o non acqua? Location: bar pasticceria. Cliente polacco: Un caffè. Faccio il caffè e metto un bicchiere d’acqua vicino. Io non ho chiesto l’acqua. È una cortesia che facciamo a tutti e non si paga. Ma io non ho… Continua a leggere →

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