Commesso Perplesso

Tutte le domande assurde, le scenette più improbabili e i racconti folli che succedono tra le mura di un negozio… ai danni dei poveri commessi PERPLESSI!

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Traduzione inclusa

Nuova apertura del negozio. Sono uno dei soci e stiamo assumendo una cassiera. Giornata colloqui. Sala piena di gente seduta ad aspettare il proprio turno. Io esco con la lista in mano, leggo a fatica (nome straniero) e chiamo il… Continua a leggere →

Siamo di fretta

Sabato sera. Pizzeria piena. Persone in fila fuori. Telefono che squillava senza sosta per le pizze da asporto. Arriva questa coppia sui cinquant’anni. Calmissimi. Li faccio sedere e subito mi dicono: “Poi dobbiamo prendere anche due pizze da portar via… Continua a leggere →

Il costume

Sto servendo una madre con la figlia. Pieghiamo vestiti, chiacchieriamo tranquilli, tutto normale. A un certo punto arriva una signora e si piazza davanti alla cassa. Non in fila. Davanti. Camminava avanti e indietro fissandomi senza dire niente, tipo tigre… Continua a leggere →

Non si aggiusta

Negozio Iliad. Fila lunga. Aria condizionata che funzionava male e gente già nervosa alle dieci del mattino. Davanti a me una signora si avvicina al bancone con il telefono in mano. “Scusi, mi potete aggiustare il telefono?” La commessa la… Continua a leggere →

Don Anselmo

In paese c’è una chiesetta minuscola dove tutti sanno tutto. Chi litiga. Chi tradisce. Chi canta male. Chi occupa sempre lo stesso banco dalla Prima Repubblica. E poi c’era il gatto. Un tigrato enorme chiamato Anselmo. Nome da pensionato che… Continua a leggere →

Fototessere legali

Lavoro in un negozio di cannabis legale. Già questo normalmente attira persone particolari. Quelli che entrano sussurrando. Quelli che ridono da soli. Quelli che chiedono se “fa effetto vero” mentre guardano le telecamere. Ma quella mattina entrano un uomo e… Continua a leggere →

La fetta perfetta

Banco salumi. Ora di punta. Fila infinita. Arriva questa signora e fa: “Mi dà un po’ di bresaola?” “Certo, quanta?” “Un po’ più di 50 grammi.” Taglio. Peso. 55 grammi. “Va bene così?” Lei guarda la bilancia come una giudice… Continua a leggere →

Nome da cane

Banco salumi. Mattina tranquilla. Io stavo sistemando le vaschette mentre la collega raccontava tutta contenta: “Alla fine il cane l’ho chiamato Olivia. Bello no?” Davanti a noi c’erano un papà e una bambina che aspettavano il loro turno. Il padre… Continua a leggere →

Promo immaginaria

Cassa piena. Fila lunga. Io già al limite della sopportazione umana. Arriva questa signora con la figlia adolescente e una montagna di vestiti piegati malissimo. Prima ancora di appoggiare tutto sul banco mi punta il dito contro e fa: “Guardi… Continua a leggere →

Fiamma sobria

Lavoro in uno showroom di caminetti. Entra questo signore elegantissimo. Cappotto perfetto. Voce bassissima. Faccia da uno che probabilmente giudica male anche le sedie dei bar. Si guarda intorno lentamente e poi mi fa: “Vorrei un camino.” “Certo. Per che… Continua a leggere →

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