Lavoro in un’agenzia viaggi da sei anni. Ho organizzato di tutto: viaggi di nozze alle Seychelles per coppie che non si sopportano già più, tour spirituali in India per clienti che non sanno nemmeno dove sia il Taj Mahal, e… Continua a leggere →
Nota località sul Lago Maggiore, manca una manciata di minuti alle 13, locale praticamente pieno. Li vedo arrivare belli compatti in corteo, se ne staccano due, uno si arrampica sulla fioriera del dehor per sbirciare dall’alto, l’altro appoggia mani e… Continua a leggere →
Sono a casa dall’ufficio, ho la mail di risposta automatica in cui segnalo che sono assente e di rivolgersi alla mia collega, in caso di emergenze. Apro malauguratamente la posta per fare harakiri, giusto per inoltrare, magari, qualche calamità ai… Continua a leggere →
Reparto valigie. Arrivano un signore e sua figlia. Si avvicinano con aria interessata e mi indicano un set di valigie: tre pezzi, uno dentro l’altro. “Scusi, il prezzo di queste? Sono tre, giusto?”“Sì, sono tre pezzi,” rispondo io, sorridendo, “e… Continua a leggere →
Vivo e lavoro in una località di mare. Bellissima, eh, per carità. Ma appena arrivano i turisti, parte la sagra del confronto territoriale. “Al paese mio” diventa praticamente una religione. Lavoro in un negozio di elettronica e, come ogni estate,… Continua a leggere →
Residence.Fase 1: Telefonata a prenotazione confermata.Cliente: “Allora guardi, va bene tutto, però non mi sento sicuro confermando solo telefonicamente, perché poi lei non mi dà garanzia di avermi bloccato la camera. Quindi mi scriva tutto ciò che ci siamo detti… Continua a leggere →
UNA AL GIORNO.EstateFino ad oggi non c’era rimedio.Sempre la solita storia sempre le stesse situazioni. Vogliono fresco in casa ma: il condizionatore portatile no, perché ha il tubo il raffrescatore no, perché fa solo umidità ho il condizionatore fisso, ma… Continua a leggere →
Lavoro in un negozio di souvenir, sono appena le 9:17 ed ho già una perla del giorno.Arriva questo signore che inizia a mettere oggetti sul banco, tanti oggetti.Chiedo se vuole che imballo tutto con del pluriball, al che lui dice… Continua a leggere →
Una al giorno. È già ora.È già ora di vedere quelli che hanno buttato le scarpe da ginnastica e vengono in negozio con le infradito, trascinando i piedi come se fossero venuti sù dalla spiaggia e avessero le ciabatte piene… Continua a leggere →
Ritorno a lavorare nella fatastica reception di un campeggio e villaggio dove avevo già lavorato l’anno scorso per la stagione estiva. Al telefono un signore mi chiama dicendo che voleva prenotare e vedere delle foto, al che’ io gli risposi… Continua a leggere →
© 2025 Commesso Perplesso — Powered by WordPress
Tema di Anders Noren — Torna su ↑