Quattro anni fa lavoravo come commessa in una nota catena di elettronica. Non era proprio il lavoro dei miei sogni, ma tra scontrini, clienti impazienti e mille domande su cavi e adattatori, la giornata passava. Una mattina si presenta una… Continua a leggere →
Lavoro in un negozio di cosmetici. Una mattina entra una signora piuttosto decisa e si presenta al banco con una lamentela. “Senta signorina, ieri mi avete fatto pagare due volte con il bancomat.” Cerco di capire meglio la situazione. “Mi… Continua a leggere →
Lavoro in un negozio di abbigliamento e qualche giorno fa arriva alla cassa una famiglia con un bel mucchio di roba. Mi lasciano un giubbotto, un pantalone, una felpa, una maglia e un paio di calze, io passo tutto alla… Continua a leggere →
Smart working da tatuatrice. Mi contatta un tizio per fare un mega progetto di Nightmare Before Christmas.Io tutta felice, progetto enorme, di quelli che ti fanno gasare perché puoi lavorare su composizione, personaggi, ombre, tutto bello grande sulla schiena. Gli… Continua a leggere →
Bollettino Corona Virus n. 2734 In questi giorni di totale e assoluto rincoglionimento istituzionale, con ordinanze che si contraddicono l’una con l’altra, con gente che non sa se può girare il cucchiaino del caffè in senso antiorario senza rischiare un… Continua a leggere →
Oggi, nel supermercato in cui lavoro, arriva un cliente sulla quarantina, con occhialetto da nerd. Arriva in cassa con un litro di latte e un pacchetto di caffè, mi guarda e chiede: “Ma questo caffè è normale?” Io, non capendo… Continua a leggere →
Il lunedì mattina già non è una giornata in cui si è particolarmente empatici con la massa di ominidi a cui fa difetto la sinapsi neurale. Se poi, appena sveglio, ti accorgi che tua figlia ha pasticciato col tuo telefono… Continua a leggere →
Spa, io sono specializzata in pedicure curativa. Arriva una signora anziana e si inizia a parlare del coronavirus. “No perché l’igiene, l’educazione e le buone abitudini argineranno il problema.” Poco dopo le dico: “Signora, mi scusi, ma sull’alluce ha una… Continua a leggere →
Quattro o cinque mesi fa entra una cliente con la figlia. Non risponde al saluto. Non risponde nemmeno al classico: “Ha bisogno?” che di solito è il minimo sindacale del vivere civile in un negozio. Niente. Silenzio. Si piazza lì,… Continua a leggere →
Lavorando in un negozio di abbigliamento, ne vediamo di ogni tipo. Entra una signora, neanche troppo anziana, che senza darmi il buongiorno dice:“Voglio vedere un maglione rosso”. Già lì capisco che la giornata prenderà una piega interessante. Prendo il primo… Continua a leggere →
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