Ragazzi, questa ancora mi fa ridere se ci penso.
Una vita passata a lavorare per una catena di bricolage (la più nota), avrei tanti episodi, ma questo rimane nel mio cuore.
In quel periodo lavoravo nel reparto giardinaggio esterno.
Una sera, a circa 15 minuti dalla chiusura, ero andato a chiudere il cancello dell’area e avevo avvisato i clienti della chiusura della parte esterna.
Il cancello era già chiuso quando sento qualcuno scuoterlo. Dall’altra parte c’è una signora che urla come una matta e sostiene di dover comprare immediatamente un abete di Natale vero.
Mancavano ancora diversi giorni a Natale, gli alberi erano arrivati da poco: c’era una gran scelta e il negozio avrebbe riaperto regolarmente la mattina successiva, ma…. lei non poteva assolutamente aspettare.
“Sono venuta apposta. Mi serve questa sera e ci metto pochissimo.”
Le spiego che il reparto giardinaggio è chiuso e mi avvio verso il reparto interno che, intanto, sta per chiudere.
Penso che la faccenda finisca lì. Passano 10 minuti e vado a cambiarmi per tornare a casa quando arriva il responsabile e mi dice:
“Prendi i guanti. Dobbiamo aiutare la signora a caricare l’albero.”
La cliente era riuscita a entrare dall’ingresso principale e aveva convinto il responsabile a far riaprire il cancello del reparto esterno. L’ultima cassa era ancora operativa, così aveva pagato un abete reciso da 180 cm mentre il negozio avrebbe già dovuto essere chiuso.
Penso “che palle, mai una sera che finisco in orario…”
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