Gelateria, anni fa. Il lunedì è il nostro giorno di chiusura fisso, il martedì invece è saltato per un funerale, uno di quelli inevitabili, con il cartello attaccato alla serranda: chiuso per lutto.

Mercoledì mattina apro come sempre, tirando su la serranda mentre fuori un’anziana della zona aspetta già, ferma davanti all’ingresso con le braccia conserte.

“Buongiorno.”

“Eh, oggi apre?”

“Sì signora, oggi sì.”

“Eh, perché ieri non c’era.”

“No, ieri non c’ero.”

“Eh, nemmeno lunedì!”

Provo a mettere ordine nella sequenza, con tutta la pazienza che riesco a trovare la mattina presto.

“No signora, lunedì è il nostro giorno di riposo settimanale e ieri avevamo un funerale. Vede il cartello e la tabella con gli orari qui accanto? Mi dispiace ci abbia trovati chiusi, voleva del gelato?”