“Magari è un problema di connessione o cartucce.”
“No no. È personale.”
Dentro di me mi chiedo che ho fatto di male: ma non potevo fare l’impiegato in un ufficio come mio padre?
Va beh… la sfiga… gli faccio vedere un modello semplice.
“Guardi, questa è affidabile.”
Lui la osserva sospettoso.
“Non si offende se la uso male?”
“È una stampante.”
“La mia attuale si spegne quando si arrabbia.”
“Non credo si arrabbi…”
“L’altra sera ho stampato trenta pagine e si è vendicata bloccandosi.”
A quel punto ormai ero curioso anch’io, forse questo lavoro ha dei lati positivi, lo assecondo:
“Guardi, questa promette solo di funzionare bene.”
Lui ci pensa serio.
“Non mi basta. Io voglio un rapporto sereno.”
La Basaglia ha fatto davvero dei danni mostruosi…
Provo a dire qualcosa che abbia senso:
“Posso offrirle l’estensione di garanzia.”
“Copre anche quando sbaglia lei?”
“…copre l’assistenza tecnica.”
Lui annuisce lentamente.
“Va bene. È già più supporto emotivo di quello che mi dava l’altra.”
E’ andato via con la sua nuova stampante mentre io ridevo (dentro) come un matto, pensando che sono più normali quelli che si innamorano di Alexa….
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