Poi aggiunge:
“Io voglio qualcosa che arredi, ma senza invadere emotivamente.”
A quel punto ho capito che non stavamo scegliendo un camino.
Stavamo facendo terapia d’interni.
Alla fine trova il suo preferito:
camino elettrico,
fiamma finta regolabile,
zero calore reale.
Prima di pagare mi guarda e fa:
“Mi garantisce che non scalda davvero?”
E io ormai sconfitto:
“Guardi, più che un camino è un collega. Presenza costante, contributo minimo.”
Silenzio.
Poi annuisce soddisfatto.
“Perfetto.”
Venduto.