“No de notte nun ce viaggio, sai che palle! Vabbè dai, vado al porto che sicuramente loro me trovano er posto.”
“Guardi, sono quasi 100 chilometri fino al porto. Rischia di farsene altri 100 per tornare indietro.…”
“Ma sì dai, ce vado e parto de sicuro.”
Il giorno dopo – 2 Agosto
QI 180 torna. Stessa identica richiesta. Stessa identica risposta.
Con una piccola differenza.
Nel frattempo gli ultimi 3 posti moto erano stati venduti.
Pensate che abbia prenotato per il 3 agosto?
No.
No ragazzi.
È tornato al porto.
Di nuovo.
Ed è rimasto di nuovo a terra.
Solo che stavolta la biglietteria del porto aveva già chiuso, perché la nave era partita.
E quella del giorno successivo…
…era già completa da mesi.
Quando il sabato mattina lo vedemmo entrare, ci guardammo tutte e quattro.
Io scoppiai a ridere.
“Questo è mio.”
Andai io a servirlo, cercando disperatamente di restare seria.
Non gli dissi nemmeno buongiorno.
“Allora… era piena anche ieri?”
“Eh… sì.”
“Vediamo…”
Fingo di controllare.
“Eh… guardi un po’. Anche oggi è piena.”
Silenzio.
“Facciamo domani?”
“Eh… mi sa de sì.”
“Perfetto. Targa della moto?”
“C’è qualche promoz…”
“Vuole restare a terra anche domani o mi dice la targa?”
“No no… la targa è XY000ZZ.”
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