Lavoro in un supermercato di quartiere e certe giornate cominciano ancora prima di aprire la porta.

All’orario di apertura mi dirigo verso l’ingresso. Dall’altra parte del vetro c’è già un gruppo di signore anziane che mi osserva avanzare e rumoreggia.

“Uff, era ora…”

“Credevo fosse chiuso.”

Controllano l’orologio, guardano me e poi si scambiano occhiate solidali, come se avessero trascorso la notte accampate davanti al negozio.

Io le osservo attraverso il vetro e sorrido. Le signore anziane che si lamentano in gruppo mi fanno tenerezza: mi ricordano mia nonna, che aveva sempre qualcosa da ridire su tutto.

Un paio di loro vedono il mio sorriso e agitano la mano con il gesto di chi vorrebbe darmi una sculacciata. Rido ancora di più e finalmente apro.

Entrano tutte insieme, accompagnate dai loro discorsi da nonne. Qualcuna mi fa una battuta e io rispondo prendendola un po’ in giro, come faccio sempre. Se vuoi davvero maltrattare una persona anziana, basta ignorarla; da me questo non succede, salvo rarissimi casi di maleducazione.

Si sparpagliano nelle corsie e cominciano a comprare le stesse cose di sempre. Poco dopo arriva la prima richiesta.

“Dove avete messo quel prodotto che compro da 70 anni?”

È nello stesso punto da almeno 10 anni.

“È sempre nella corsia centrale, secondo scaffale.”

“Voi spostate continuamente tutto. Non si trova mai niente.”

Spiegare che non è stato spostato non serve. Il giorno successivo ripeteranno la stessa cosa e quello dopo ancora.

Alla fine ho trovato una risposta più efficace.

“Li cambiamo di posto per tenervi allenate, altrimenti vi annoiate.”

La protesta viene momentaneamente sostituita da una risata, ma dura poco. Cominciano infatti gli interrogatori sul prodotto visto in televisione, quello che usa l’amica e che, naturalmente, è buonissimo.

Se non lo abbiamo ancora ricevuto, perché magari è appena uscito, il supermercato diventa immediatamente poco fornito.

“Tutti gli altri ce l’hanno.”

“Allora vado dalla concorrenza.”

“Se mi trovo bene, può darsi che non torni più.”

La mattina successiva sono nuovamente davanti alla porta, a picchiettare sull’orologio.

Se invece il prodotto è disponibile, parte il secondo livello.