“Sì, salve. Sono il figlio di mia madre.”

Pausa.

Una lunga pausa.

Di quelle in cui il cervello cerca disperatamente di elaborare la frase appena sentita.

Io ero in cucina e ho iniziato a ridere immediatamente.

Il pizzaiolo, immagino, stava probabilmente cercando di capire quale delle centinaia di figli di madre esistenti sulla faccia della Terra stesse parlando.

Mio marito invece era serissimo.

Convintissimo che quella fosse un’informazione utile per essere identificato.

Alla fine si è corretto e ha spiegato che era il figlio della signora che aveva appena ordinato tre pizze in attesa della quarta.

Il pizzaiolo, evidentemente abituato a certi strafalcioni, ha risposto solo dicendo:

“Perfetto, mi saluti sua madre.  Pizze pronte per le 20”

Poveraccio, deve averne viste di ogni…