Il sabato mattina, puntualmente alle 9:00, arriva una cliente che sembra considerare il saluto una perdita di tempo e noi commessi sembriamo essere la causa principale di tutti i suoi problemi.

Questa volta davanti a lei c’è un signore molto educato. Appena capisce che la tipa ha fretta la lascia passare.

“Muoviamoci, devo prendere una cosa sola.”

È sempre la stessa storia: viene 2 volte al mese, indica un punto imprecisato del negozio e ordina:

“Dammi quello.”

Non saluta, non dice il nome del prodotto e guarda tutti dall’alto in basso. Fortunatamente compra sempre le stesse cose, quindi ormai sappiamo che cosa intende.

Il prodotto costa 6,50 € e lei paga (come sempre) con una banconota da 50 €.

“Per caso ha 50 centesimi oppure qualcosa di più piccolo?”

Alza gli occhi al cielo, sbuffa e non risponde. Io preparo il resto, glielo consegno e la saluto comunque.

Prima di allontanarsi controlla ogni singola lettera dello scontrino, poi annuncia:

“Ho perso 10 minuti della mia vita ad aspettare il resto.”