“No, il ristorante non mi piace.”
“Allora può ordinare il servizio in cabina.”
“Ma quello si paga!”
A quel punto avevo esaurito le opzioni.
“Mi dispiace, signora, ma non posso aiutarla ulteriormente.”
È rimasta qualche secondo in silenzio.
Poi ha sospirato.
“Va bene… allora comincerò dagli hamburger.”
E se n’è andata.
Brontolando.
Credo fosse l’unica persona al mondo infastidita dal fatto che, in una nave lunga trecento metri, ci fosse da camminare qualche decina di passi per scegliere cosa mangiare….
…e io per una frazione di secondo… ho pensato di far fare un buffet ai pesci.
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