“COME, SCUSA?”

A quel punto rinuncio alla comunicazione acustica e indico il display della cassa, dove l’importo è scritto abbastanza grande. Lui lo legge, tira fuori la carta e paga.

Mentre raccoglie i calzini e si allontana, lo sento borbottare:

“Certo che, se non avete nemmeno voglia di parlare con i clienti, potete stare a casa.”

Rimango a guardarlo uscire con le cuffie ancora nelle orecchie. Io avevo parlato 3 volte; l’unica cosa che non aveva mai partecipato alla conversazione era il suo udito.