“Signora, ma le tazzine da caffè costano 27€, andiamo un po’ su di prezzo…”
“Le ho detto che voglio le tazzine, e non posso spendere più di 20€.”
Resto ferma un secondo, cercando una soluzione che nella mia testa non esiste, perché il prezzo è quello ed è scritto sul cartellino.
A quel punto la signora si sposta di lato, guarda verso il fondo del negozio dove si trova mia madre, e alza la voce.
“Signora! Lei giù in fondo! Voglio che mi serve lei, sua figlia non mi sembra normale.”
Io, ferma dietro al bancone, mi chiedo cosa esattamente avessi detto o fatto di così anomalo.
Mia madre si avvicina, prova a spiegarle la situazione con calma.
“Guardi signora, non posso, sto servendo questa cliente e…”
Non fa in tempo a finire la frase.
“Ma io me ne vado! Ste deficienti…”
Esce dal negozio lasciando la porta aperta dietro di sé, e per un attimo restiamo entrambe in silenzio, io e mia madre, a guardarci senza sapere bene chi delle due avesse davvero fatto qualcosa di sbagliato.
Lascia un commento