“No!”
Silenzio.
“Non può tenersi il mio computer. Mi serve.”
“…Ma non funziona.”
“Appunto! Lo deve sistemare!”
“Sì ma stiamo chiudendo adesso. Lo guardo domani mattina.”
“E allora domani mattina glielo riporto.”
Io giuro che lì il cervello mi si è spento un secondo.
“Mi scusi… ma se tanto non funziona, cosa cambia lasciarlo qui stanotte?”
“Perché mi serve!”
“Ma non si accende.”
“Lei non sta capendo!”
Silenzio.
Alla fine se ne va via col portatile morto sotto braccio come se stessi cercando di sequestrargli un organo…
La mattina dopo alle nove precise era di nuovo lì.
Stesso computer.
Stesso problema.
Secondo viaggio inutile completato con successo.
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