“Scusate, a che ora chiudete?”
“Alle 19.”
Guarda l’orologio.
18:54.
“Ah perfetto, allora faccio veloce.”
E lì ho capito che la serata era finita.
Parte dal primo scaffale e inizia a toccare qualsiasi cosa.
Ma non guardava i prodotti.
Li studiava proprio.
Prendeva in mano le confezioni,
leggeva dietro, le rimetteva giù, le riprendeva.
18:58.
Era ancora nel primo metro di negozio.
19:02.
Era a metà corsia.
Noi nel frattempo iniziamo a spegnere metà delle luci e ad abbassare una serranda.
Lui finalmente alza la testa.
“Ah ma state chiudendo?”
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