“Non posso saperlo finché non la passiamo.”

Prendo il detersivo.

“Quello è con la carta?”

“Signora, no: non posso vederlo così.”

Prendo la pasta.

“E questa?”

La mia espressione comincia a suggerirmi che potrei essere dentro una candid camera. Nel frattempo il marito continua a telefonare e la fila continua a crescere.

Finalmente compare Piergiorgio.

“Piergiorgio, hai la carta fedeltà?”

Lui si fruga nelle tasche, guarda sua madre e poi guarda me.

“Perché, senza carta gli sconti non passano?”

Raccolgo tutta la santissima bedda matri pazienza che mi è rimasta.

“Se la carta ce l’ha, la passiamo. Altrimenti niente.”

Piergiorgio controlla ancora una tasca.

La carta non ce l’aveva.

La madre ci aveva fatto interrogare metà carrello, il marito aveva organizzato una ricerca e la fila aveva assistito all’attesa. Tutto per una carta che nessuno aveva mai portato.

Santissima bedda matri pazienza, davvero.

Ed era ancora domenica sera.