Continua a fissare la confezione come se dovesse apparire un prezzo nascosto solo per lui.
Poi sospira.
“Mah…”
Alla fine paga.
Con la carta.
Prende il sacchetto.
Fa due passi verso l’uscita.
Poi si gira e mi dice:
“Comunque dovreste scriverlo più chiaro.”
Io per un secondo ho davvero pensato di rispondergli:
“Ha ragione, la prossima volta lo incidiamo direttamente sulla scatola.”
Invece ho sorriso.
Lui è uscito soddisfatto.
E io sono rimasta lì a chiedermi quale parte del gigantesco 49,90 fosse poco comprensibile.
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