Un gruppetto di ragazzini arriva alla cassa con alcune bottiglie.

“Avete tutti 18 anni?”

“Quasi. Però stasera festeggiamo un diciottesimo e il nostro amico è maggiorenne.”

“Quasi non basta. Se siete minorenni non posso vendervi alcolici.”

“Ma le nostre mamme lo sanno. Se vuole, le chiamiamo.”

“Allora mandate le vostre mamme a comprarli.”

“Però le bottiglie sono il regalo per il nostro amico che compie 18 anni. Non sono per noi.”

Ripeto che devono lasciare tutto. Parte allora la ricerca della falla nel sistema.

“E se torniamo con un amico maggiorenne, glieli vende?”

“A un maggiorenne non posso impedirlo, ma la responsabilità di quello che ne fa sarà sua.”

“Quindi adesso proprio non ci dà niente? Nemmeno se chiamiamo le mamme?”

“No, per favore, finitela di cercare di convincermi”.

Lasciano le bottiglie e si allontanano confabulando, probabilmente alla ricerca del piano B.

Avevo appena spiegato per 6 volte che “quasi 18” continua a significare 17.

A volte ci vuole tanta ma tanta pazienza