Passa un po’ di tempo, il salone continua a riempirsi e la stessa cliente si ricorda di un’altra esperienza.
“Senti, ma l’altra volta avevo male alla cervicale e la tua collega mi aveva fatto un massaggino mentre mi lavava i capelli. Mi può lavare lei così me lo fa anche oggi?”
Quella volta era stato un gesto carino fatto durante un momento tranquillo, non un trattamento inserito nel listino.
“Se avesse tempo, volentieri. Ma come ti dicevo prima oggi non ha nemmeno cinque minuti liberi.”
“Beh, se tu non vuoi chiederglielo, glielo chiedo io.”
A quel punto capisco che il problema non è ottenere una risposta.
È continuare a fare la domanda fino a quando, per sfinimento o per miracolo, qualcuno risponde sì.
Arriviamo finalmente alla cassa.
Le comunico il totale.
“Ma quanto avete aumentato?”
“Niente. Di solito fai colore e piega. Oggi hai fatto anche un altro trattamento, quindi costa qualcosa in più.”
“Vabbè, almeno mi fai lo sconto?”
No.
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