Scendo, chiedo se qualcuno ha fatto lavori di recente. Esplode un coro di voci: c’è chi dice che la linea l’ha “sistemata” il figlio dell’amministratore, chi accusa il giardiniere, chi dà la colpa ai piccioni. Intanto cala il buio, e si accendono tutte le finestre — tranne il lampione.
Risalgo con cacciavite, morsetti nuovi e pazienza. Sistemo la fase, il neutro e la terra come Dio (e il CEI) comandano, tolgo lo stecchino, richiudo. Prima di scendere chiedo alla signora di provare l’interruttore generale.
Click. Lampione acceso, cortile illuminato a giorno.
Applauso spontaneo dai balconi: giuro, mancava solo il trenino “pe-pe-pe”. Mi sento il tecnico luci di un concerto rock.
Scendo soddisfatto. La portavoce, commossa, mi dice:
«Sa, pensavamo di dover cambiare tutto il palo…»
Le rispondo:
«Bastava togliere il… toothpick effect.»
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