“Veramente il colloquio sarebbe solo per la candidata.”

Lui serissimo:

“Lei non parla italiano bene. Traduco io.”

Io resto zitto un secondo.

“Guardi però il lavoro è in cassa. Deve parlare con i clienti.”

E lui senza esitazione:

“Sto vicino e traduco.”

Giuro.
Detto proprio convinto.
Come se fosse la soluzione più normale del mondo.

“Allora… no signore. Non possiamo assumere due persone per fare il lavoro di una.”

Silenzio.

La moglie abbassa lo sguardo.
Lui mi guarda offeso come se fossi io quello irragionevole.

Poi prende la borsa della moglie e fa:

“Andiamo.”

E se ne vanno entrambi.

Io sono rimasto lì a chiedermi se volessero anche uno stipendio condiviso.