“Guardi signora, di peggio.”

Lei sbianca.

“Io ho pure uno Xiaomi.”

Silenzio.

“Cinese.”

Giuro.

Per un secondo ha avuto la faccia di una che stava valutando se chiamare un prete.

Fa un passo indietro lentissimo guardandomi il telefono come se potesse iniziare a irradiarla da un momento all’altro.

“Ah.”

Io cercavo di restare serio.

Lei invece abbassa pure la voce:

“Eh ma sa… dicono tante cose.”

“Immagino.”

Alla fine entra lo stesso.
Pianissimo.
Come chi attraversa un campo minato.

E mentre pagava continuava a guardare il mio Xiaomi sul bancone con la stessa fiducia che si darebbe a una bomba artigianale.