1984.

Ore 17:15.

Fuori è l’ora di punta, dentro è l’ora della calma apparente.
Il centro benessere profuma di lavanda e disperazione trattenuta.

Io sono alla reception, pronta a dire “buonasera” con la stessa energia con cui si dice “amen”.

Entra lui.

Uomo sui cinquant’anni.
Giacca beige.
Scarpe lucide.
Faccia di uno che ha fatto molte scelte nella vita… e ora non sa più quali.

Si avvicina.

“Buonasera, ha un appuntamento?”

“No,” dice.
“Volevo sapere se fate… trattamenti per l’anima.”

Mi fermo.
Controllo dietro di me, nel dubbio di avere un reparto “spiritualità e peluria”.

“Scusi?”

“Sì, qualcosa tipo pulizia. Ma non solo del viso.
Tipo… una ceretta interna.”

⚠️ **ALLARME ESISTENZIALE** ⚠️

“Intende meditazione? Massaggio rilassante?”

“No no,” fa lui.
“Io intendo proprio tirare via.