Sono le 20 di domenica e ho già consumato quasi tutta la pazienza disponibile per il fine settimana.

Una signora arriva alla cassa con il marito e un carrello pieno.

“Buonasera, ha la carta fedeltà?”

“No. Perché, gli sconti non passano?”

“Dipende: alcuni articoli sono già in offerta, per altri serve la carta.”

“Allora passi la sua.”

Le spiego che noi cassieri non possiamo tenere una carta personale da usare per i clienti.

“E quindi come faccio a sapere se c’è qualcosa scontato con la carta?”

“Lo vediamo quando viene letta. Le promozioni cambiano e non posso ricordare a memoria tutti i prodotti del volantino.”

La signora ci pensa.

“Forse ce l’ha mio figlio.”

Aspetto che aggiunga qualche informazione. Non lo fa.

“E suo figlio dov’è?”

“Sta arrivando.”

Il marito comincia a chiamarlo al cellulare come se Piergiorgio fosse disperso da giorni, mentre io continuo a passare la spesa.

“Fino adesso c’è qualcosa con la carta?”