“È una R*t.”

“Quella è la marca. Noi siamo un’officina autorizzata di quella marca, quindi qui ce ne sono parecchie.”

“Ah, certo. Adesso iniziano le scuse.”

“Non sono scuse. Sto cercando di capire quale delle auto presenti sia la sua.”

“Sì sì. Lo spiegherete al mio avvocato.”

E riattacca.

Rimango con il telefono in mano e una ventina di automobili perfettamente non perse davanti a me.

La sera arriva una coppia per ritirare una vettura.

Indovinate.

Era lei.

La macchina risultava regolarmente in officina, perfettamente registrata e perfettamente riparata.

Solo che era intestata al marito.

Quindi non l’avevamo persa.

Lei, tecnicamente, aveva perso il proprietario.