“In che senso?”
“Io sono un imprenditore. Se mi rilasso così tanto rischio di non arrabbiarmi più per almeno una settimana! E poi come faccio a motivare i dipendenti?”
Cerco di mantenere un’espressione neutra.
“Capisco… quindi desiderava un massaggio… stressante?”
“Esatto! Un massaggio che mi ricordasse le scadenze, le bollette, il traffico!”
“Posso sempre metterle un po’ di clacson in sottofondo la prossima volta.”
Mi guarda serio.
“Non sarebbe male.”
Secondo cliente
Cambio stanza, cambio asciugamani, stesso olio, stessa tecnica.
Finisco il trattamento e, come da copione:
“Com’è andato il massaggio?”
Il cliente si gira lentamente, mi osserva con aria critica.
“Insomma… Non mi hai fatto sufficientemente male.”
Resto immobile.
“Ehm… Non era certamente mia intenzione farle del male!”
“Eh invece avresti dovuto!”
“Mi scusi?”
“Io vengo qui per sentire che sto pagando qualcosa. Se non esco con almeno un muscolo che protesta, non mi sembra un vero massaggio!”
“Ma era un relax total body…”
“Appunto! Troppo relax. Io voglio sentire la vita! Voglio sentire le scapole che gridano vendetta!”
8 Novembre, 2021 alle 5:50 pm
si aspettavano un “massaggio lomantico”…