Rimasi in attesa di una domanda sul prezzo o sulle condizioni dell’oggetto.

Lei abbassò la voce.

“Presto ne avrà bisogno.”

Poi posò l’affilacoltelli sul banco e si allontanò senza acquistarlo.

La seguii con lo sguardo, cercando di capire se avesse voluto consigliarmi una ricetta, minacciarmi o comunicarmi una profezia. Non tornò più a spiegarsi.

Continuai a lavorare, ma da quel giorno mi veniva in mente ogni volta che preparavo la cena. Tecnicamente aveva ragione: prima o poi avrei avuto bisogno di un coltello affilato.

L’affilacoltelli rimase in vendita ancora per qualche settimana. Quando qualcuno lo prese, provai quasi l’impulso di avvertirlo che non si trattava soltanto di un utensile, ma non volevo interferire con il destino.