La cliente ha preteso di parlare con me perché una cassiera si era rifiutata persino di voltarsi mentre lei la chiamava.

Sono il responsabile di un negozio di abbigliamento e quel pomeriggio c’era poca gente. La collega indicata dalla signora stava sistemando alcune grucce dietro il banco quando mi ha chiesto di intervenire.

“È da 5 minuti che provo a farmi servire. Mi ha completamente ignorata.”

“Di quale collega parla?”

La cliente ha indicato la ragazza alle mie spalle.

“Quella. L’ho chiamata almeno 10 volte e ha continuato a fare finta di niente. Ho dovuto avvicinarmi e mettermi praticamente davanti a lei.”

Ho guardato la collega per essere sicuro che stessimo parlando della stessa persona.

“Intende Sara, la ragazza con i pantaloni bianchi?”

“Sì, proprio lei. È un comportamento vergognoso.”

“Signora, Sara è non udente.”

La cliente è rimasta immobile.

“In che senso?”

“Non udente… è sorda. Se la chiama mentre è girata, non può sentirla. Infatti, quando le si è messa davanti, l’ha vista e mi ha chiamato subito.”

La signora ha guardato l’apparecchio acustico della ragazza, probabilmente scambiato fino a quel momento per qualche strano auricolare.

“Ah.”

Niente scuse, niente “non lo sapevo”. Ha preso la borsa e si è diretta verso l’uscita con una velocità che non aveva mostrato durante il reclamo.

Sara mi ha osservato mentre la cliente se ne andava e mi ha chiesto cosa volesse. Le ho risposto che era venuta a segnalare un problema, ma che nel frattempo si era risolto da solo.