Gestivo un american bar sulla spiaggia e la domenica era il giorno peggiore della settimana: alle 18:00 cominciava l’happy hour e, senza alcuna pausa, si proseguiva con la serata in discoteca.

Una famiglia prenota un tavolo per festeggiare un compleanno. Al telefono concordiamo il numero delle bottiglie, quello dei drink e un prezzo totale di 120 €.

La festeggiata si rivela essere una ragazza di 16 anni. Nel locale affollatissimo arrivano madre, padre, nonna, fratellino, alcune zie e diversi cugini, mentre intorno il tasso alcolico medio è già piuttosto elevato.

Per portare il tavolo sul quale tagliare la torta devo praticamente esibirmi come un circense: lo tengo sollevato sopra la testa e avanzo in mezzo alla folla, perché in un altro modo non sarei mai riuscito a passare.

Alla fine della festa, la madre si presenta alla cassa insieme all’amabile marito.

“Allora, avevate concordato telefonicamente un prezzo, giusto?”

“Sì, esatto.”

“Erano 120 €. Avete ordinato anche una bottiglia di prosecco in più, quindi il totale sarebbe di 145 €, ma possiamo fare 130 €.”

La donna sorride e apre la borsa.

“Va bene, grazie mille.”

Sta per prendere il portafoglio, ma il marito le blocca la mano.

“No, aspetta. Ti do 70 €.”

La moglie diventa rossa come un pomodoro e non sa più dove guardare.

“Forse, con la musica alta, non ha sentito quello che ho appena detto.”