Più chiaro di un cartello blu con una mano che indica il campanello?
Che faccio, un ologramma? Una voce registrata che urla “SUONI QUI, SIGNORA”?
Ma vabbè. Stringo i denti.
Alla fine entra, gira un po’, guarda le vetrine.
Poi arriva al banco e fa:
— “Comunque cercavo un telefono.”
— “Un telefono?”
— “Sì, un iPhone.”
La fisso.
Lei è serissima.
— “Signora… questa è una gioielleria.”
— “Eh lo so, ma pensavo li vendeste.”
— “No… vendiamo gioielli.”
— “Ah.”
Silenzio.
Lei riflette.
Poi, come se niente fosse successo, conclude con aria soddisfatta:
— “Vabbè, dovevo chiedere.”
Esce. Senza suonare. Ovviamente.
E lì capisci una cosa:
quando certe persone vogliono avere ragione, non importa il cartello, il campanello, la legge, il buonsenso o la realtà.
Hai solo due opzioni:
-
Assecondare il loro ego ferito
-
Mandarli mentalmente a quel paese, sorridendo
Perché loro, in un modo o nell’altro, l’ultima parola la devono avere.
Anche se sono entrati in una gioielleria cercando un iPhone e convinti che il vero problema…
sia il campanello.
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