Squilla il telefono del laboratorio.

“Buongiorno, assistenza computer, sono Massimo.”

“Senta, ho un problema con il mio PICCI.”

“Mi dica.”

“Eh, non ho più internet…”

“È un computer fisso o portatile?”

“Un fisso. Ho sentito quelli che mi danno internet. Dal cellulare navigo, dal tablet pure, da tutte cose. Mi hanno detto che si è consumato il UAIFÀ del computer.”

Il UAIFÀ.

Va bene.

“Mi porti pure il computer in laboratorio e lo controlliamo.”

“Eh, ma fino a sabato CI AVEVO internet. Ora non ce l’ho più.”

“Certo. Lo controlliamo e vediamo cos’è successo.”

“Ma sei lontano, devo farmi tutta la città. Vieni tu qui a casa?”

“Nessun problema. Facciamo anche interventi a domicilio.”

“Quanto mi costa?”

“Trenta euro di diritto di chiamata e trenta euro per la prima ora di intervento. Se si supera l’ora, poi si procede a frazioni di trenta minuti.”

Silenzio.

“Ah, quindi mi chiedi sessanta euro solo per guardarmi il UAIFA! Non ti sembra esagerato?”

“Se mi porta il computer in laboratorio spende meno.”

“Eh, ma così perdo tempo.”

Ah.

“Facciamo così: vieni di sera quando hai chiuso e ti do quaranta euro. Mi sembrano sufficienti. Tanto mi hanno detto che sei bravo e in un attimo me lo risolvi. Così poi vai a casa tua.”