“Se avesse prenotato e pagato direttamente qui, potrei emettere io il documento. In questo caso deve farlo l’agenzia alla quale ha versato il denaro.”

“Sono 50 anni che viaggio e nessuno si è mai rifiutato di darmi una ricevuta.”

“Forse nelle altre occasioni aveva pagato direttamente la struttura. Noi possiamo rilasciarle la ricevuta della tassa di soggiorno, che infatti le ho appena consegnato, ma non posso certificare un pagamento che non ha effettuato a noi.”

Provo a spiegargli anche che l’agenzia ci invia la prenotazione già saldata secondo gli accordi commerciali, ma non mi lascia terminare.

*”No, tu fammi parlare! Mi devi dare questa c#xzo di ricevuta, p#@o d#o!”

“Non bestemmi, per favore. Sto soltanto cercando di spiegarle perché non posso emetterla.”

“Ma v@##@n(@lo, sei uno st#@z0!”

Se ne va urlando e continuando a bestemmiare nell’ingresso dell’hotel.

Lo ammetto: a quel punto la risposta mi esce direttamente dal cuore.

“E allora vaff#@kl0 pure lei.”

So che con i clienti non si fa. Ma alle 05:45, dopo una lunga spiegazione e qualche bestemmia ricevuta gratuitamente, anche la professionalità aveva bisogno di un caffè.