A questa scena ho assistito di persona.

La location è un banchetto che vende succhi di frutta preparati al momento. Conosco il ragazzo che ci lavora, è sempre gentilissimo e cerca davvero di consigliare i clienti in base ai loro gusti.

Arriva una signora e ordina un succo detox, elencando una serie di ingredienti. Sono tutti disponibili, ma messi insieme produrrebbero qualcosa che, al confronto, farebbe sembrare nettare divino la peggiore pozione a base di ramarro preparata dalla strega Amelia.

Il ragazzo prova a farle notare il problema con molto tatto.

“Quegli ingredienti insieme potrebbero dare un risultato poco gradevole. Se vuole, posso consigliarle altre combinazioni ugualmente detox, ma anche molto buone.”

La cliente non ha alcun dubbio.

“L’ho letto su Donna Sportiva e lo voglio così!”

Già per il tono che usa le avrei dato uno “smataflone” io stessa, ma sto bevendo un ottimo e freschissimo succo di anguria e limone, quindi taccio e osservo.

Il ragazzo ci riprova, sempre con la massima gentilezza, ma lei insiste. Alla fine prepara l’intruglio, che assume la colorazione di quello che un corpo umano è in grado di produrre quando si rende conto che una scorpacciata esagerata di cozze crude non è stata un’idea brillantissima.