Aspetto le patatine in un locale di kebab e pizza al taglio. Il proprietario sta finendo il mio ordine quando entra un ragazzo.

“Ti faccio aspettare 2 minuti per le patatine, intanto sento lui.”

“Certo, grazie.”

Il proprietario si gira verso il nuovo arrivato.

“Eccomi, dimmi pure.”

“Ciao, mi dai un po’ di stagnola?”

Lui pensa di aver capito male.

“Come, scusa?”

“La stagnola che hai lì. Ho preso della pizza e devo portarla a casa. Me ne dai un pezzo?”

Il proprietario lo guarda, strappa un foglio di alluminio e torna alle mie patatine.

Quando esco lo raggiungo e non riesco a trattenermi.

“Ma non potevi chiederla al posto dove hai comprato la pizza? Oppure prendere direttamente la pizza qui?”

Lui scuote la testa, come se la risposta fosse evidente.

“Eh, il posto dove l’ho presa è a 100 metri da qui.”

Aveva percorso 100 metri e interrotto un altro locale, pur di non chiedere la stagnola a chi gli aveva preparato la pizza.

Io torno a casa con il kebab. Lui rifà gli stessi 100 metri con il cartone avvolto nella stagnola del locale sbagliato.