Il marito lo riconosce.
“Ah, ma questo l’ho preso io.”
Ne troviamo un altro.
“Ah sì, me n’ero dimenticato.”
Poi arrivano i rasoi.
“Ah, certo. Questo modello è più caro.”
Continuiamo fino all’ultimo articolo. Alla fine tutto quello che avevo passato era regolarmente dentro le loro buste e il totale coincideva.
La signora, improvvisamente molto meno rumorosa, raccoglie la spesa. Non dice né “mi sono sbagliata” né “mi scusi”. Si gira semplicemente per andarsene.
A fermarla è la cliente alla quale avevo interrotto il conto.
“Non crede che la ragazza meriti delle scuse? Non le voglio io per avere aspettato: siamo in vacanza e abbiamo tempo. Ma mentre lei è in vacanza, queste persone lavorano per noi. Un po’ di gratitudine non ha mai fatto male a nessuno. Se questa non è professionalità…”
La donna resta immobile per qualche secondo, borbotta delle scuse e se ne va con il marito.
Quasi mi veniva da piangere. La cliente che mi aveva difesa è tornata altre volte e siamo rimaste in contatto.
L’altra signora, invece, non si è più vista.
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