In pescheria capitano spesso coppie perfettamente assortite: una persona vuole comprare qualsiasi cosa vede, l’altra ha già una ragione per non comprare niente.

In quei casi io resto dietro il banco, coltello in mano, trasformata contro la mia volontà nell’arbitro della loro vita domestica.

Quel giorno arriva proprio una di queste coppie.

“Mi può dare 2 chili di cozze?”

“Eh, e poi chi le pulisce? Io non ho intenzione di stare 2 ore a pulire le cozze.”

Il primo si arrende subito.

“Senta, lasci perdere.”

Poi indica il pesce esposto accanto.

“Che ne dici di quella bella ombrina? È anche in offerta.”

“Non lo vedi che è troppo grande? Nel nostro forno non ci sta di sicuro.”

“Beh, magari se la pieghi un po’…”