Era mercoledì 4 agosto e il venerdì successivo avrei chiuso la lavanderia per ferie. L’avviso era stampato in grande sulla vetrina dai primi di luglio, ma evidentemente alcune scritte diventano invisibili quando si hanno 3 sacchi di biancheria da lavare.

Verso le 18:30 entra un uomo. Niente buonasera, nessuna esitazione.

“Ho 3 sacchi di biancheria da lavare. Devi farmeli per venerdì.”

Premessa: ho 51 anni e, per quanto possa portarli bene, nessuno lo aveva autorizzato a darmi del tu.

“Buonasera. Mi dispiace, ma per venerdì non posso più accettare lavori. Sono piena e devo completare tutti gli ordinativi prima della chiusura.”

Mi guarda come se fossi io la parte strana della conversazione.

“Come? Mi manda la signora della lavanderia davanti alla PM. Lei sta chiudendo definitivamente e ha detto che tu me li avresti fatti sicuramente.”

Ancora con questo “tu”, come se fossimo stati compagni di merenda.