Lavoravo nel reparto fotografico di una grande catena, ai tempi in cui gli smartphone ancora non esistevano e le macchine fotografiche digitali cominciavano appena a diffondersi.
Un giorno arriva una donna per ritirare delle fotografie che aveva fatto stampare. Le guarda e parte subito:
“Io queste non le pago! La qualità è terribile!”
“Signora, noi possiamo stampare soltanto le immagini che ci vengono consegnate. Naturalmente, se non è soddisfatta, non è obbligata a ritirarle.”
“E infatti non le voglio! Non vale la pena pagare per queste foto!”
“Capisco, signora. Allora provvedo a eliminarle in modo che…”
Mi interrompe immediatamente.
“Aspetti! Eliminarle? Nel senso che le buttate via?”
“Sì, signora. Se non vengono ritirate, le distruggiamo.”
A quel punto cambia espressione.
“Beh, se tanto dovete buttarle via, allora a questo punto posso prenderle io.”
La guardo, cercando di capire.
“Quindi vuole pagarle e portarle via?”
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