Ristorante da asporto.
Ore 11:45.
Entra lui con protervia lasciando la porta spalancata.
Ha una certa età, nel senso che servirebbe il carbonio-14 per scoprirla e mi guarda ignorando totalmente il mio buongiorno.
“Du.”
(Due in dialetto.)
Nel mio cervello si fanno avanti decine di possibilità poi riprendo il controllo di me stesso e chiedo:
“Mi scusi ma due cosa?”
“Du.”
“Due risotti, due paste, due fritti… Due cosa?”
“La tò dona al sa.”
(Tua moglie lo sa.)
26 Dicembre, 2022 alle 4:31 pm
Per una volta ..un piemontese che parla il suo dialetto!
e non la lingua di
Albione ….!!! ..e scommetto che lavora e paga…!