“Se non vuole essere servito dalla mia collega, allora non verrà servito neanche da me.”
Apre la bocca per protestare, ma non gli lascio neanche il tempo di cominciare. Spengo la luce della mia cassa, mi allontano e prendo la giacca.
“Dovrà andare a fare la spesa in un altro supermercato.”
La mia collega si limita a sorridere e alzare le spalle. Purtroppo, dalla sua reazione, era evidente che fosse molto più abituata di me a comportamenti del genere.
L’uomo rimane immobile in mezzo alle casse con il carrello pieno.
Era entrato in un supermercato con due cassiere disponibili.
Adesso non ne aveva più nessuna.
E c’era un altro piccolo problema.
Eravamo in un piccolo paese piuttosto isolato e il supermercato più vicino non era esattamente dietro l’angolo.
Glielo faccio notare.
La sua faccia cambia immediatamente.
Ma il momento migliore arriva quando la mia collega decide di precisare un ultimo dettaglio.
“Comunque, tanto per informarla, mia madre è dominicana, mio padre italiano, sono nata e cresciuta qui, sono molto più italiana di lei!“
L’espressione dell’uomo, a quel punto, valeva quasi quanto tutto il resto.
Alla fine è dovuto andare via con il suo carrello ancora pieno e senza che nessuna di noi due toccasse la sua preziosissima spesa.
In fondo, aveva ottenuto esattamente quello che aveva chiesto.
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