Qualche giorno dopo il responsabile mi chiama nel suo ufficio. Ha davanti la segnalazione ufficiale della cliente e sembra non sapere se essere arrabbiato oppure mettersi a ridere.

“Mi spieghi perché la sede centrale ci sta chiedendo chiarimenti su una cliente costretta a consumare all’aperto una parmigiana di melanzane fredda?”

Gli racconto del contenitore, del frigorifero, dell’ingresso nella sala dipendenti e della pretesa di utilizzare il microonde.

Rilegge il reclamo un’altra volta.

La cliente non aveva contestato la pulizia degli spogliatoi, il funzionamento degli attrezzi o la qualità dei corsi. Aveva presentato un reclamo formale perché il personale della palestra non le aveva riscaldato una teglia di parmigiana dopo l’allenamento.

Alla fine non ricevo alcun richiamo. Il responsabile stabilisce soltanto che, da quel momento, non dovremo più conservare cibo per gli iscritti, neppure come cortesia.

La cliente, invece, continua a frequentare la palestra. Ogni tanto passa davanti alla reception con il proprio contenitore in mano, ma non me lo consegna più.

Non so dove mangi la parmigiana.

So soltanto che il nostro abbonamento h24 continua a comprendere l’uso illimitato degli attrezzi, ma non la pensione completa con servizio al tavolo.