Comune.
Due ore di fila.
Caldo assassino.
E davanti a me una coppia di anziani che continuava a controllare i documenti come se avessero paura di aver dimenticato qualcosa.
Lui con una cartellina trasparente piena di fogli.
Lei che gli chiedeva ogni trenta secondi:
“Hai preso le fototessere?”
Finalmente si apre la porta dell’ufficio.
Esce l’impiegata già nervosa.
“Ve lo dico subito, io sono in ritardo. Se non facciamo in tempo dovete tornare.”
I due restano zitti.
Poi la signora prova piano:
“Ma siamo qui da più di un’ora…”
Lei sbuffa e lancia i moduli sul banco.
“Compilate veloci. Sempre dietro a chi non è smart bisogna stare.”
E lì mi è partita la carogna.
Le faccio subito:
“Guardi che non valgono meno perché non usano lo SPID.”
L’impiegata si gira.
“Scusi?”
“Dico che magari si può parlare normalmente.”
Lei ride nervosa.
“Tanto è la sua parola contro la mia.”